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TSAMIN FRANCOPROVENSAL e il Rocciamelone
Nous parlen a nosta moda
di Maurizio Barbagallo
Il franco provenzale è un insieme di dialetti galloromanzi che si
parla in tre stati: l’Italia (Valle d’Aosta e otto valli piemontesi),
Svizzera Romanda e la Francia: in Savoia, nord Dauphiné, Bourgogne sud
nella Franche Compté. In Piemonte è parlato in Val di Susa, Val sangone,
nelle valli di Lanzo, Orco e Soana. La definizione francoprovenzale fu
coniata dal glottologo Graziadio Isaia Ascoli nel 1873. L’area
francoprovenzale definisce un territorio che riunisce parlate
francoprovenzali chiamate in ambito regionale o locale con nomi diversi:
in Francia e Svizzera è usuale definirla Savoiardo, Valdostano, Patois, a
nosta moda, maneri… Il nostro viaggio si basa sul percorso effettuato
nel 2010 dall'associazione Chambra Doc e percorre le tappe Piemontesi con
la bellissima salita alla montagna simbolo della zona: il Rocciamelone. I
miei nonni materni parlavano Franco provenzale.
Lu 20 Aosta - Pont di Valsavarance 1960m – Rifugio Savoia 2532m 3,30h
12 km [+572] Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo parco nazionale
istituito in Italia, abbraccia un vasto territorio di alte montagne, fra
gli 800 metri dei fondovalle e i 4.061 metri della vetta del Gran
Paradiso. Boschi di larici e abeti, vaste praterie alpine, rocce e
ghiacciai costituiscono lo scenario ideale per la vita di una fauna ricca
e varia e per una visita alla scoperta del meraviglioso mondo dell’alta
montagna. Colle del Nivolet. Nei pressi del valico si trovano i laghi
alpini e il nostro rifugio.
Ma 21 Rifugio Savoia - Ceresole Reale 1569m
4h 11km [-963]
Valle Orco, Piemonte percorriamo per un tratto la strada reale di caccia
che, con il suo maestoso sviluppo, accompagna l’escursionista alla
scoperta del versante meridionale del Gran Paradiso in tutti i suoi
aspetti: dai pascoli ricchi di acque, alle morene, dai ghiacciai ai
laghetti, dalla rossastre pareti rocciose ai dolci pendii ammantati di
larici.
Senza dimenticare, specie di buon mattino, gli incontri con la tipica
fauna del Parco. Cena e pernottamento in albergo.
Me 22 Ceresole Reale – Colle Crocetta 2460m – Pialpetta 1060m
6h
12km [+891, -1400] Al Colle della Crocetta il panorama è indimenticabile:
dalle cime più alte delle Valli di Lanzo (Croce Rossa, Bessanese,
Ciamarella, Levanne) al Gruppodel Gran Paradiso (da Punta Fourà al Gran
S. Pietro).Il toponimo è dovuto alla croce metallica poggiata su un
cumulo di pietre che si trova presso il punto di valico; il colle era un
tempo molto importante e frequentato. IL sentiero è segnalato anche come
Via alpina e scendendo incontriamo la bianca chiesetta dei Rivotti ; La
chiesa, in stile barocco, pur nella sua semplicità è molto bella ed è
posta in un ambiente suggestivo, ciò fa si che sia uno dei luoghi più
noti delle Valli di Lanzo. Cena in ristorante pernottamento al posto tappa
GTA (Grande Traversata delle Alpi).
Gi 23 Pialpetta – Colle del Trione 2486m – Balme 1450m
7h 16km [+1426, -
1036] Le Valli di Lanzo sono: cultura e folklore, gusti e profumi intensi,
ritmi di vita semplici e gesti antichi, queste caratteristiche le hanno
imposte come una delle prime mete del turismo nell’ottocento e che
sopravvivono al tempo. Sui monti delle Valli di Lanzo si trovano più di
ottanta laghi, per la maggior parte dislocati nella parte alta delle
valli: specchi trasparenti e luccicanti. Cena e pernottamento in albergo.
Ve 24 Balme – Passo Paschiet 2500m – Margone 1410m
6.30 h 14km [+1050, -1090] Contabbando:…Sovente ci mancava tutto.
Quante volte siamo scesi ad Averole, a Bessans, in Savoia a prendere il
sale, per poi risalire il col d’Arnas coperto di neve, e molti chili
sulle spalle: dai casolari d’Averole al Lago Dietro la Torre alle baite,
a Balme. Si partiva d’inverno con la luna piena, si andava ad Averole
per qualche traffico…
Il modesto contrabbando rappresentava l’unico modo per sopravvivere.
Da Balme la tappa risale i ripidi pendii tipici delle Valli di Lanzo e
rag- giungiamo il Passo Paschiet, a 2435 metri.
Territorio di antichi valichi dalle epoche dei celto-liguri ed in epoca
romana passavano per queste terre delle vie che conducevano nelle Gallie
(per il Colle dell’Autaret, e per il Colle d’Arnas, ); nei dintorni
sono stati trovati anche numerosi reperti romani tra cui due are votive,
monete e resti di sepolture. Cena e pernottamento in albergo.
Sa 25 Margone – Rifugio Tazzetti 2642m
4h [+1232]
salita allo storico Rifugio che ci avvicina al Rocciameone.
Do 26 Rifugio Tazzetti – Rocciamelone 3538m – La riposa 2000m –
bus privato fino a Susa
[+896 – 1538]
ROCCIAMELONE È la montagna simbolo della Valle di Susa, e certamente
quella più ricca di fascino. Il panorama che si può ammirare dal
Rocciamelone è estesissimo, ed abbraccia quasi tutto l’arco alpino
occidentale, comprendendo il Monviso, i principali massicci francesi (Ecrins
e Vanoise) al completo, il lontanissimo gruppo del Monte Bianco con il
Dente del Gigante e le Grandes Jorasses in evidenza. Il Grand Combin, il
Gran Paradiso e il Monte Rosa sono appena riconoscibili, mentre vicino a
noi distinguiamo Croce Rossa, Ciamarella, Bessanese, Albaron, Charbonnel e
Roncia.
Inizio: Lu 20
agosto Aosta
Fine:
do 26 agosto a Susa alle 17.
Cammino: piste,
mulattiere, sentieri montani anche stretti con tratti ripidi sia in salita
che in discesa.
È richiesta necessità di conoscenza dell’ambiente montano e di
attenzione in pochi passaggi
Notti:
alberghi, posti tappa, rifugi
Pasti:
cene e colazioni sempre a mezza pensione pranzi al sacco.
Sapori tipici: toma di Lanzo e del Lait Brusc; torcetti; salame di
Turgia
Cosa portare:
scarponi da trekking robusti e alti alla caviglia, abbigliamento da
escursionismo, zaino, sacco lenzuolo,torcia
La lista completa viene fornita prima della partenza.
Difficoltà: 3
su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino sulle spalle. Utile
prepararsi con un po’ di allenamento ai dislivelli indicati.
Quota: € 195
da versare all'associazione (per organizzazione, segreteria e guida).
Iscrizione
annuale a TraTerraeCielo € 26 (comprende
assicurazione).
Spese previste:
€ 300 Da portare con sé per mangiare e dormire e trasferimenti in bus
pubblico e pulmino privato. Sono
calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in
più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.
Note:
il percorso e gli alloggi possono subire
modifiche, in base alle condizioni atmosferiche, all'innevamento o alle
necessità del momento.
Versamenti possono
essere effettuati sui conti intestati a Tra Terra e Cielo, Via di
Chiatri 865/c, C.P. 1 55054 Bozzano (LU).
• c/c postale n°12893558 (IBAN IT03 A076 0113 7000
0001 2893 558, solo per bonifico)
• c/c bancario n°100256 Banca della Versilia e della
Lunigiana, Ag di Viareggio (IBAN IT61 K087 2624 8000 0000 0100 256)
LE VIE DEI CANTI Tel. 0583 356177 /82 ore 9-13 e 14-18, 331-9165832
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